Fonte: Byoblu

È la piazza del popolo italiano che dice no ai ricatti, perché condizionare la libertà e i diritti fondamentali alla sottoposizione del proprio corpo a un trattamento farmacologico sperimentale, per una malattia nei confronti della quale esistono delle cure, è illegittimo.
È la piazza del popolo italiano che sa che esistono cure contro il Covid-19 e che il governo italiano le ha ignorate, non accogliendo mai gli appelli di migliaia di medici che, in scienza e coscienza, hanno salvato vite umane.
È la piazza del popolo italiano consapevole che la Costituzione della Repubblica italiana esiste ormai solo sulla carta, calpestata da uno stato d’emergenza prolungato da quasi due anni.
È la piazza del popolo italiano consapevole che tra qualche mese potrebbe essere ingiustamente attaccato a reti unificate del quasi certo aumento dei contagi in autunno, laddove invece sappiamo che anche i vaccinati possono contagiare e contagiarsi, perché i sieri Covid, come ormai pacificamente riconosciuto, non danno immunità sterilizzante.È la piazza del popolo italiano consapevole che i prossimi mesi saranno decisivi per la vittoria finale contro una narrazione basata sul terrore della morte e sul motto latino “dividi et impera”.

È la piazza del popolo italiano che sa che il potere può non volere il bene del popolo che governa, come la storia ha spesso insegnato.

È la piazza del popolo italiano che dovrà parlare anche a chi ha deciso di vaccinarsi e di munirsi della tessera verde, perché è in pericolo la libertà di tutti.

È la piazza del popolo italiano che si muoverà “dentro il perimetro democratico designato dai padri costituenti del 1948”, come dice Francesco Toscano, presidente di Ancora Italia, presente in piazza Duomo. Perché la Costituzione, vilipesa, è, nonostante tutto, ancora a difesa del popolo italiano.

È la piazza che opporrà all’arbitrio del green pass, uno strumento che non ha nulla di sanitario, discriminatorio e per giunta pericoloso per la salute pubblica, atti di disobbedienza civile, come propone a Genova il professor Paolo Becchi: “tutti gli studenti si presentino di fronte alle Università e nessuno entri. Se un milione e seicento mila universitari facessero così, la protesta non potrebbe essere ignorata”.

È la piazza del popolo italiano che vuole essere comunità e costruire un’Italia libera, più giusta, una Nazione migliore.

A Milano erano circa cinque/sei mila le persone in piazza Duomo per la manifestazione “Sì alla libertà, no al green pass”, organizzata congiuntamente da: Ancora Italia, FISI (la Federazione italiana sindacati intercategoriali), Fronte del dissenso, Movimento 3V, No paura day e Primum non nocere.
Altre cinque mila persone hanno sfilato in corteo per le strade di Milano partendo da piazza Fontana. Momenti di tensione, lungo il corteo, si sono avuti quando alcuni manifestanti hanno smontato un gazebo della campagna elettorale del movimento cinque stelle, accusato di aver tradito gli ideali per cui è stato eletto nel 2018.
Presidi e manifestazioni si sono svolte in tutte le principali città italiane. Grazie all’iniziativa “diventa reporter della tv dei cittadini”, Byoblu era presente in molte di esse. In tantissimi ci avete mandato i vostri filmati.

A Roma, in piazza del Popolo, c’era il nostro Adalberto Gianuario a raccontare una manifestazione a cui hanno partecipato orientativamente cinque mila persone. Ci sono stati momenti di tensione.
Una parte consistente dei manifestanti si è diretta verso via del Corso con lo scopo di partire in corteo in direzione di piazza Montecitorio. La polizia era già schierata a difendere il “tridente”, che da piazza del Popolo si incanala nel centro della città e per i manifestanti c’è stato poco da fare: qualche manganellata, qualche livido e, poco dopo, i manifestanti si sono ricompattati nel centro della piazza.
Diverse persone hanno preso le distanze da una modalità considerata aggressiva: momenti di tensione tra i manifestanti, qualche spinta, qualche battibecco. Niente di grave, ma certo uno spettacolo non edificante, soprattutto in un momento così delicato per la nostra democrazia e forse per la nostra stessa civiltà.

Pio Congi, sindacalista del CUB, ritiene che da settembre possano iniziare le sospensioni per il personale sanitario, ‘graziato’ fino a questo momento dalla necessità di mantenere integri gli organici e permettere le ferie estive.
A fine giornata, verso le 19:30, dopo un nuovo tentativo di sfondare il cordone di via del Corso, il corteo capitanato da Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, è riuscito ad aprirsi un varco sull’altro lato della piazza, su via Flaminia. Obiettivo: viale Mazzini, la sede della direzione Rai. Impressionante il colpo d’occhio delle strade ormai immerse nell’oscurità e inondate da un imponente corteo di fatto non autorizzato.

L’atteggiamento muscolare dei militanti di Forza Nuova ha generato diversi malumori in piazza, la presenza del movimento neofascita è stata una costante in questi sabati caldi di proteste, ma ridurre, come fa gran parte del mainstream, queste manifestazioni a proteste di estrema destra è solo un’altra delle mistificazioni di una narrazione ingannevole.

Secondo i dati ufficiali, sono quindici milioni circa le persone che non si sono sottoposte ai sieri delle multinazionali del farmaco, resistendo così al ricatto del green pass.

“Dobbiamo darci un compito e ce lo dobbiamo giurare”, dice Toscano nell’intervento conclusivo in piazza Duomo a Milano, rivolgendosi ai presenti e idealmente a quei quindici milioni di resistenti, “non arretreremo di un millimetro fino a quando non vedremo ripristinati i nostri diritti fondamentali. Ognuno di noi è da questo momento sentinella di Libertà e di Verità”.
“Dobbiamo prometterlo di farlo”: un solenne giuramento di fedeltà che, se rispettato, porrà le basi per l’Italia migliore dell’avvenire”.

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