Articolo di Cesare Sacchetti

Prima vi seducono dicendovi quello che volete sentirvi dire sul Grande Reset. Poi una volta che siete nel recinto vi consegnano proprio ai lupi del Grande Reset.

Nell’ultimo anno e mezzo i regimi di Conte e Draghi hanno fatto andare in fumo un milione di posti di lavoro. Sono 90mila le imprese che hanno fallito solamente nel settore turistico e altre 73mila che sono rimaste chiuse nel corso delle restrizioni illegali e incostituzionali eseguite dai regimi di Conte e Draghi. Due terzi delle imprese italiane hanno visto una drammatica riduzione del fatturato. Nel 2020, l’Italia è entrata in una crisi economica e in un crollo di PIL che non si vedeva dai tempi della seconda guerra mondiale. Ora ci si chiede come di fronte alla più grossa distruzione di ricchezza mai perseguita nella storia d’Italia, Draghi, l’uomo del Britannia e della svendita del patrimonio pubblico industriale italiano, possa stimare la crescita al 6%. Per avere una crescita simile sarebbe stata necessaria la più grossa manovra anticiclica della storia repubblicana. Sarebbe stato necessario immettere centinaia di miliardi di euro per poter ricucire il tessuto strappato dell’economia nazionale. L’unica cosa che Draghi ha fatto è stata quella di far indebitare il Paese con la Commissione europea che in pratica darà all’Italia indietro meno di quello che l’Italia stessa versa nelle casse di Bruxelles ogni anno con l’aggiunta degli interessi da pagare. In pratica ci prestano i nostri soldi con gli interessi. Questo è stata ciò che ha portato Draghi all’Italia. Ha trascinato il Paese verso la definitiva distruzione economica e oggi il capitale neoliberale di Confindustria che ormai non è altro che una élite parassitaria che non porta ricchezza al Paese ma solo a sé stessa, lo ha elogiato chiamandolo “l’uomo della necessità”. Sì, è vero. Mario Draghi era necessario ma per infliggere all’Italia la definitiva desertificazione economica.

Nuova settimana, nuovo falso eroe di turno. La settimana scorsa abbiamo visto che la falsa opposizione mediatica dal sistema era Giordano. Ora invece vediamo che i media hanno puntato su un altro personaggio che stavolta ha le sembianze di Carlo Freccero (vedi video a fondo pagina). Sono bastate quattro parole sul Grande Reset da parte di Freccero a far gridare al “miracolo” e ad una sorta di conversione dell’ex direttore di Rai2 che può esistere solo nella mente dei più ingenui oppure dei soliti noti in malafede che reggono il gioco al regime. Per comprendere meglio chi è Freccero, propongo quest’articolo che può essere utile anche a coloro che hanno la memoria corta. La carriera di Freccero come autore di programmi televisivi è trentennale e risale ai tempi di Fininvest. Freccero si può definire come uno dei padri della televisione commerciale spazzatura che dagli anni’80 in poi è stata imposta al grande pubblico e che ha creato un nuovo tipo di italiano. Un italiano che ha perduto ogni interesse per i valori della famiglia e della patria per abbracciare invece il nuovo superficiale e futile modello della “cultura” dello spettacolo e del gossip delle varie starlette televisive. Sempre per rimanere nel tema della televisione tossica, fece scalpore a questo proposito proprio un programma di Freccero del 2019 che andava in onda su Rete4 dal titolo “Fisica o Chimica”. La trasmissione andava in onda di mattina e si vedevano in essa scambi di coppia, ragazzi che si facevano di droga e orge varie. Attraverso i suoi programmi pertanto Freccero veicolava le masse verso modelli di completa disgregazione sociale. Sono i modelli della cultura della droga e del sesso libero che hanno portato alla disgregazione della società Occidentale cristiana. Sono i modelli marxisti della scuola di Francoforte che hanno messo in discussione i pilastri della famiglia, del patriottismo e della religione cristiana. Sono modelli parte di un processo di demoralizzazione che è stato perpetrato scientificamente dalle grandi lobby mondialiste negli ultimi sessant’anni. La televisione ha dunque rivestito un ruolo chiave nel demoralizzare le masse e i programmi di Freccero appartengono pienamente a quello che può essere definito come un processo di ingegneria sociale per spogliare gli italiani di ogni valore e portarli al nichilismo e all’autodistruzione attraverso i disvalori veicolati dalla massoneria. Ed è proprio nella massoneria che Freccero militava. L’ex dipendente di Berlusconi nel 2002 ha fondato una società segreta massonica chiamata gli Illuminati ispirata agli Illuminati di Baviera fondati da Adam Weishaupt nel 1776. Lo scopo degli Illuminati di Baviera era quello di distruggere le nazioni e la religione cristiana per dare vita ad un governo mondiale fondato sul culto della religione esoterica della massoneria. Questa è pertanto la carriera di Freccero. Una vita dedicata a servire fedelmente i piani del Nuovo Ordine Mondiale. Ora se qualcuno vuole credere che ieri sera Freccero d’incanto si sia redento perché abbia parlato del Grande Reset, il piano di Davos, che uomini come lui hanno servito per una vita, allora vuol dire che continuiamo a cadere ogni settimana nelle trappole e nei trabocchetti che il regime ci riserva. Se mandano sul grande schermo televisivo qualcuno dei loro personaggi che per decenni hanno portato avanti i loro piani, non lo fanno certo perché quei personaggi si sono “pentiti”. Lo fanno per controllare il dissenso delle masse. Sanno che stanno perdendo il controllo dell’opinione pubblica e vogliono riportarla verso di loro attraverso queste figure. I pastori del sistema vogliono riportare le pecorelle che si sono liberate nel recinto del sistema stesso. Prima vi seducono dicendovi quello che volete sentirvi dire sul Grande Reset. Poi una volta che siete nel recinto vi consegnano proprio ai lupi del Grande Reset. La buona notizia è che se stanno insistendo così tanto con queste trappole vuol dire che sono veramente nei guai. Non riescono più a governare le masse come vogliono loro.

Carlo Freccero, ospite di Barbara Palombelli a Stasera Italia. Fonte: mediasetplay.mediaset.it