Fonte: t.me/clivatoscana

Come preannunciato dai media è stato annunciato un nuovo decreto che inasprisce ulteriormente le misure governative.

Come da nostra consuetudine analizzeremo il testo del decreto quando sarà in gazzetta ufficiale e non entreremo nel dettaglio delle bozze che i giornali hanno pubblicato seminando il (comprensibile) panico.

Nel frattempo vogliamo dire alcune semplici cose a tutti voi:

  • I decreti legge trovano fondamento su “necessità e urgenza” secondo la Costituzione. Ancora una volta invece il Governo emana decreti legge sullo stesso tema a ripetizione ma con entrata in vigore a distanza di settimane. Per l’obbligo vaccinale delle nuove categorie coinvolte e per l’estensione alla terza dose per i sanitari la data è 15 Dicembre mentre per il “super greenpass” è 6 Dicembre. Anche se la Costituzione non è rispettata dall’esecutivo politico e da alcuni giudici, non potranno ignorarla per sempre, non ci piegheranno a dimenticarla dividendo l’intera società.
    Ricordiamolo sempre.
    Questi termini distanti settimane devono darci respiro per valutare bene cosa è possibile fare senza farsi prendere dal panico e dal senso di soffocamento per il cerchio che si stringe ulteriormente.
  • Non è nostro compito giudicare chi, inevitabilmente, deciderà di vaccinarsi per costrizione ma vogliamo ricordare che il 15 Dicembre è il termine di entrata in vigore dell’obbligo che non comporterà automaticamente la sospensione da lavoro e dallo stipendio. Ci sono da quella data (almeno secondo la bozza) dei termini da rispettare prima di arrivare alla sospensione da lavoro e retribuzione. Non c’è alcun motivo per correre a vaccinarsi. Annunciare un decreto 3 settimane prima dell’entrata in vigore (in barba “all’urgenza”) è solo un modo per spingere le persone a vaccinarsi per mancanza di lucidità. Questo è il nostro compito: chiedervi di RIFLETTERE. Ci sono almeno 3 settimane prima dell’entrata in vigore e di file negli hub vaccinali vi assicuriamo che non ce ne sono…
  • Alcune norme emanate da questo governo non sono mai di fatto entrate in vigore: l’esonero in classe dalle mascherine se tutti vaccinati ad esempio è risultato inapplicabile. Attendiamo queste settimane per capire (sul testo finale) se alcune criticità che risultano evidenti nella bozza (dal dirigente scolastico indicato come autorità sanitaria in grado di trattare dati sanitari con il docente a sospensioni che vanno ben oltre lo stato di emergenza dichiarato ad esempio) comporteranno l’inapplicabilità di queste nuove (folli) norme.
  • RESISTENZA: L’Italia non può fare a meno di 10-15% del personale scolastico o delle forze dell’ordine. Rimaniamo uniti perché come già dimostrato con i sanitari le sospensioni non sono arrivate per tutti in quanto avrebbero paralizzato servizi essenziali. Dobbiamo avere la forza, tutti insieme, di opporci a questa follia del Governo. Fare massa critica è fondamentale per rendere inapplicabile questo nuovo decreto. Come già detto in precedenza lo scopo è solo di creare panico per far riprendere le vaccinazioni, vaccinarsi oggi (a quasi un mese dall’entrata in vigore dell’obbligo) significa creare un precedente pericoloso per tutte le altre categorie che ad oggi non sono soggette ad obbligo di vaccinazione.

Il panico è comprensibile ed è voluto, segnale inequivocabile che stiamo lottando contro qualcosa che niente ha a che vedere con la finta tutela della salute pubblica. Le reazioni avverse viste sulla pelle di parenti e amici, i dubbi sulle reazioni a lungo termine ( su cui nessuno garantisce) e i continui richiami che saranno necessari sono motivazioni più forti della paura che volutamente il governo sta insinuando. Non abbiamo soluzioni magiche purtroppo, ma la necessità di emanare un decreto ogni settimana è la conferma che la nostra resistenza c’è èd è forte e determinata e ben nota ai politici.

Forza e coraggio, restiamo uniti.