Commento durissimo sul Pnrr in un documento caricato nel sito del ministero delle Infrastrutture. Chi è l’autore dello sfogo o dello scherzetto? Si apre il caso.

Fonte: ilgiornale.it

Uno sfogo o uno scherzetto? Chi è l’autore? E, soprattutto, perché è stata consentita la pubblicazione? Non si sa ancora con quale lente guardare la strana vicenda. Se magari riderci su o avanzare dei sospetti sul fuoco amico. Sta di fatto che resta il giallo sulla presunta manina al ministero delle Infrastrutture. A far discutere è un commento durissimo contenuto in un documento caricato nel sito del Mit. Le aspre osservazioni si riferiscono all’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma non è ancora noto chi possa aver scritto quel pensiero senza filtri.

Del caso si starebbe occupando la Polizia Postale, le cui verifiche delle prossime ore potrebbero portare all’identificazione dell’identità digitale della “manina”. Come si legge sul Corriere della Sera, all’eliminazione del file sarebbe seguita anche una denuncia. Comunque i primissimi accertamenti avrebbero escluso l’ipotesi hacker.

La critica al Pnrr

Sono poche righe, ma scritte in rosso e che dunque saltano subito all’occhio. Un atto di accusa che sembra voler criticare una legge dello Stato e con cui ci si rifiuterebbe di pubblicarne una parte. Il tutto condito da critiche verso i ministri che compongono il governo guidato da Mario Draghi. “Visto che nessuno dei ministri si è vergognato a firmare una simile legge, noi ci vergogniamo di pubblicare l’allegato e ci limitiamo a pubblicare il testo coordinato (già più che sufficiente a provocare ulcere gastriche nei lettori)”, si legge nel commento anonimo.

Giallo sull’autore

A darne notizia è stato Franco Bechis, direttore de Il Tempo. Passata qualche ora però il caso si è infittito di ulteriori dubbi: cliccando sull’indirizzo della pagina, la pagina non viene trovata in quanto non più disponibile. Al di là del documento fantasma, la domanda di fondo resta la stessa: chi ha mai potuto scrivere quelle righe? È stata una “manina” del ministero delle Infrastrutture che prende le distanze dal governo o una semplice goliardata?

L’estratto della Gazzetta Ufficiale del 30 luglio 2021 relativo al Pnrr è finito così al centro di un mistero. Il file Pdf era intitolato “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n.77.pdf”. Come riportato da Open, sarebbe originale e sarebbe stato creato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (società per azioni controllata dal ministero dell’Economia) il 31 luglio 2021 e modificato in data 28 settembre 2021. È stato modificato successivamente?

Le stranezze non mancano ed è sempre Open a metterle in evidenza. Il commento aspro si trova anche in un link che compare sul sito Smart2t.it (clicca qui per leggerlo). Un file dello stesso genere è presente pure nel sito di Federforeste.it in allegato a un comunicato del 3 agosto 2021. Il file comunque risulterebbe essere modificabile da chiunque. Qualcuno lo ha manomesso dopo? Come mai era stato caricato nel sito del ministero delle Infrastrutture?